venerdì 31 ottobre 2014

The Fly 1958-1986

Nel 1958 a qualche dirigente italiano dell'industria cinematografica venne la brillante idea di chiamare un film che si poteva tradurre semplicemnte come "La Mosca" in "L'esperimento del dottor K."
Seguirà una lunga carriera di dirigenti che inventeranno traduzioni sempre più stupide..
Che fosse una strampalata traduzone lo si intuisce  anche non conoscendolo ma una volta visionato rimarrete con un interrogativo atroce, ancor più della storia stessa.
Chi diavolo è il dottor K ?
Nel film non ce n'è traccia e non viene mai menzionato ! Da questo momento in poi passerete il resto della vostra vita a chiedervi chi sia il Dottor K.

Dopo  questa premessa volevo parlare della Mosca di Cronenberg del 1986 che rimane sempre uno dei migliori fanta-horror ma prima, da appassionati, non si può che andare a ripescare quel titolo del 1958 che ispirò tutto.
Le due storie sono ovviamente simili per quanto riguarda l'esperimento ma molto diverse per quanto riguarda i personaggi.
Questo The Fly oggi pare un vecchio "live action" della Disney con una spruzzata alla Hitchcok. Mai noioso e trascinante fino alla fine, vi terrà incollati speranzosi per la sorte del Dottor Andre.
E' ovviamente molto meno truce del remake e non ha chissà quali effetti visivi, ma il tutto è furbamente congegnato.
Questa qui sotto è la tenuta del dottor Andre per molte scene, velo in testa e braccio in tasca, tutto ciò in pratica non fa che aumentare e scatenare la fantasia dello spettatore.
Finchè non vengono rivelate le nuove sembianze del dottore.
Cosniderati gli anni, il trucco è ben realizzato. Molto del merito va al conceptual design della creatura e a come il regista ha saputo riprenderla.
Il trucco non è statico, la bocca si muove in modo schifoso e il tutto fa ancora la sua figura.
La differenza rispetto alla creatura di Cronenberg è percepibile sotto questo aspetto,
nel '58 è più un "uomo mosca" quasi fumettoso o Universal Monsters. Conceptual design che verrà completamente abbandonato da Cronenberg. 
Un altra grossa differenza è che durante l'esperimento, il Dottor Andre prende solo la testa ed il braccio dalla mosca, mentre l'insetto acquisisce testa e braccio di Andre.
Quest'idea anni 50 decisamente sciocca, venne a ragione abbandonata nella versione del 1986.
Per il resto anche se la storia è molto differente, c'è l'aspetto di questo triangolo amoroso che unisce entrambi i film.
In questa versione il ruolo "da brividi" di Vincent Price è proprio quello del terzo incomodo, fratello del dottore segretamente innamorato della cognata.


- La mosca del 1986 è un film che prende l'aspetto fantascientifico senza stravolgerlo, ma che porta la storia ad un livello di coinvolgimento emotivo decisamente superiore, non solo rispetto all'orginale ma anche a molti film che nascono con quest'intento.
La Mosca di Cronenberg è una tragica storia d'amore. Potrebbe essere letta in una chiave più terrena, ad esempio rispetto al cancro, malattia a cui molti devono far fronte senza possibilità alcuna, se non quella di assistere al rapido deterioramento del corpo del proprio amato.

Molto del merito  che fà trasparire sullo schermo una storia autentica e "realistica" (per quanto possibile) probabilmente va al fatto che Jeff Goldblum e Geena Davis furono davero una coppia.
Se questa cabina di teletrasporto vi è sempre sembrata un innovativo marchigegno dal design accattivante, pensate che fu fatta sotto specifica richiesta di Cronenberg, appassionato e possesore di una Ducati Scrambler anni 70 che per l'occasione smontò e disse, consegnando il pezzo: " costruitela come questo motore".
Come non ricordare questa scena in cui Seth Brundle, galvanizzato dal suo primo teletrasporto strappa via un braccio durante una sfida da bar..
Gli effetti sono per tutto il film di questo tipo, lo schifo percepito in ogni scena, dal babbuino spappolato al "parto sogno"  in cui Veronica sforna un bel vermone..
Rieccoci in preda ai computer anni 80 e alle loro funzioni impossibili...
In questo caso lo scienzato Brundle non avrebbe solamente inventato il teletrasporto ma anche un computer pensante ed in grado di rispondere.
 Questa è la trasformazione di Brundle in Brundle-Mosca.
Anche qui Cronenberg gioca sul disgusto dello spettatore e NON ci consegna un personaggio che sarebbe potutto diventare iconico.
Quelli furono gli anni di personaggi alla Predator o Nightmare in cui il design era tutto e serviva per lanciare un brand fatto di merchandising e sequels.
Credo che questa scelta fu consapevole, Cronenberg adottò di proposito un design che non avesse nulla del "super anti eroe".
Se questa scelta ha elevato il film, ritengo che il design finale sarebbe potuto essere migliore, più in linea con uomo mosca come l'originale, così da lasciarci un vero e proprio Mostro nell'olimpo dei Mostri.
Ma che questo trucco faccia il suo dovere lo si avverte ogni volta che Geena Davis lo abbraccia, non si può far a meno di voltarsi disgustati !
L'ex di Veronica sta pensando: ma non mi potevo fare i cazzi miei?